Categoria: Articoli
Muos, la Cassazione boccia i soprusi dello Stato italiano
La Corte di Cassazione conferma il sequestro dell’impianto di comunicazioni satellitare che la Marina USA, incoraggiata e autorizzata dal Governo italiano, ha piazzato nella riserva della Sughereta di Niscemi tra le proteste del territorio. Una nuova pagina in una storia che è diventata l’emblema dei soprusi in danno dei siciliani. Una storia che rende ancora più urgente l’indipendenza da uno Stato pronto a sacrificare anche la nostra salute…
Referendum costituzionale, NO di Siciliani Liberi. Ecco perché
Siciliani Liberi lancia una campagna di sensibilizzazione affinché tutti i siciliani votino NO al referendum costituzionale previsto per Ottobre:”Dobbiamo informare i cittadini siciliani e spiegare loro cosa succederà con la nuova Costituzione voluta da Renzi”
“La Sicilia, se smette di farsi derubare, puu00f2 dare risposte a precari e disoccupati”
“La Sicilia, se smette di farsi derubare dall’Italia, può dare risposta tanto ai precari quanto ai disoccupati: hanno infiammato la platea le parole pronunciate stamattina dal professor Massimo Costa, leader del movimento indipendentista Siciliani Liberi, al congresso dei forestali siciliani aderenti al sindacato autonomo Sifus, andato in scena a Palermo.
Siciliani Liberi al congresso Sifus: una voce nuova tra i soliti politici
Siciliani Liberi sarà presente per fare sentire la propria voce domani al Congresso dei forestali aderenti al sindacato SIFUS.
Lettera alla Rai: “Il diritto di replica vale anche per i Siciliani”
Il caso non è chiuso. Un servizio pubblico non può ignorare quello che è successo. Un servizio pubblico, dopo i gravissimi insulti di Carlo Panella, ci deve il diritto di replica, peraltro sancito dalla normativa italiana. Stiamo ancora aspettando e andremo fino in fondo finché non vedremo riconosciuto il nostro diritto.
12 GENNAIO 1848: UNA RIVOLUZIONE INDIPENDENTISTA
Oggi ricorre l’anniversario della Rivoluzione del 1848, una rivoluzione europea, che cominciò proprio a Palermo, e una rivoluzione siciliana, per l’indipendenza.
La storiografia italiana la ricorda erroneamente come una rivoluzione per l’Unità d’Italia. Nulla di più falso. Fino al 1848 le classi dirigenti dell’Isola non avevano altro traguardo e altra legittimità se non quella del Regnum Siciliae, fondato nel 1130, rifondato nel Vespro su basi parlamentari, e arrivato quasi sino ai loro giorni.
Quella Rivoluzione fu corale: ad essa parteciparono tutti i ceti e tutte le città della Sicilia. Da Palermo a Pantelleria la voce fu unanime. Artigiani, clero, nobilità, borghesia, tutti a gran voce